L’IRES premiale riduce l’aliquota dal 24% al 20% per le società che rispettano precisi requisiti di assunzione e investimento, con effetto diretto sulla base imponibile dichiarata nel Modello Redditi SC. Verificare che il cliente abbia documentato correttamente le assunzioni incrementali e gli investimenti qualificati è il primo passaggio per accedere all’agevolazione senza rischi in sede di controllo. La misura è strutturale ma subordinata a condizioni cumulative: basta un requisito mancante per perdere l’intera riduzione di quattro punti percentuali.
Punti chiave
- Punto 1 — L’aliquota IRES scende dal 24% al 20% solo se l’impresa soddisfa cumulativamente i requisiti di assunzione e investimento.
- Punto 2 — La base imponibile rimane quella ordinaria (utile o perdita per società ed enti commerciali) dichiarata nel Modello Redditi SC.
- Punto 3 — Un solo requisito mancante esclude l’intera agevolazione, con conseguente recupero della differenza d’imposta in sede di accertamento.
Se assisti società di capitali o enti commerciali, l’IRES premiale è una leva fiscale concreta da monitorare già in fase di pianificazione annuale. Un’aliquota al 20% invece del 24% su una base imponibile significativa produce un risparmio d’imposta rilevante, ma il percorso per ottenerla richiede che il cliente abbia strutturato correttamente le politiche di assunzione e investimento prima della chiusura dell’esercizio.
La misura, approfondita da MisterFisco, prevede una riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 20% per le imprese che assumono nuovi lavoratori e destinano utili a investimenti qualificati. L’agevolazione si concretizza in sede di dichiarazione dei redditi tramite il Modello Redditi SC, calcolando l’imposta sulla base imponibile ordinaria con la percentuale ridotta.
Il contesto normativo
L’IRES premiale trova il proprio fondamento nell’art. 6 del D.Lgs. 30 dicembre 2023, n. 216 (decreto legislativo attuativo della delega fiscale, legge n. 111/2023), che ha introdotto in via sperimentale per il periodo d’imposta 2024 la riduzione dell’aliquota al 20%. La norma condiziona l’accesso all’agevolazione al rispetto simultaneo di due macro-requisiti: un incremento occupazionale rispetto alla media del triennio precedente e il reinvestimento di una quota degli utili dell’esercizio in beni strumentali o in attività di ricerca e sviluppo. L’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti applicativi, ma circolari di dettaglio sulle modalità di calcolo dell’incremento occupazionale sono attese per definire i margini interpretativi ancora aperti.
Cosa cambia per lo studio
- Audit preventivo sui contratti di assunzione. Prima della chiusura dell’esercizio, verifica che le nuove assunzioni siano contratti a tempo indeterminato o a termine convertiti: contratti di somministrazione o collaborazioni non rientrano nel computo dell’incremento occupazionale rilevante.
- Documentazione degli investimenti qualificati. Il cliente deve conservare fatture, bolle di consegna e registrazioni contabili degli investimenti in beni strumentali nuovi. In caso di accertamento, l’onere della prova ricade interamente sull’impresa.
- Calcolo della base imponibile nel Modello Redditi SC. L’aliquota ridotta si applica alla stessa base imponibile ordinaria: utile civilistico rettificato dalle variazioni fiscali in aumento e in diminuzione. Non esistono basi imponibili separate o regimi paralleli.
- Monitoraggio della soglia di utili destinati a riserva. La norma richiede che una quota degli utili venga accantonata a riserva e non distribuita: verifica lo statuto societario e le delibere assembleari per escludere distribuzioni anticipate che farebbero decadere il beneficio.
- Coordinamento con altri incentivi fiscali. L’IRES premiale è cumulabile con altri crediti d’imposta per investimenti (es. Transizione 5.0), ma il cumulo non può generare un risparmio superiore al costo sostenuto: serve un calcolo puntuale per evitare contestazioni.
Attenzione a
Decadenza per inadempimento parziale. I requisiti sono cumulativi: se anche uno solo — occupazionale o di investimento — non viene rispettato, l’intera agevolazione decade. L’Agenzia delle Entrate recupererà la differenza d’imposta (quattro punti percentuali sulla base imponibile) con interessi e, nei casi di omessa dichiarazione dell’insussistenza del requisito, sanzioni dal 90% al 180% dell’imposta evasa ai sensi dell’art. 1 D.Lgs. n. 471/1997.
Rischio di dichiarazione infedele. Indicare l’aliquota ridotta nel Modello Redditi SC senza che i presupposti siano effettivamente integrati configura dichiarazione infedele. Consiglia al cliente di predisporre una relazione tecnica interna che attesti il rispetto dei requisiti prima della presentazione della dichiarazione: documento utile sia in sede di autotutela sia in caso di contenzioso tributario.
Domande frequenti
Quali sono i requisiti per accedere all’IRES premiale al 20%?
Per accedere all’aliquota IRES ridotta al 20% l’impresa deve soddisfare cumulativamente due requisiti: un incremento occupazionale netto rispetto alla media del triennio precedente e il reinvestimento di una quota degli utili dell’esercizio in beni strumentali nuovi o in ricerca e sviluppo. Entrambi devono coesistere nello stesso periodo d’imposta. Basta che uno manchi per perdere l’intera agevolazione.
L’IRES premiale è cumulabile con il credito d’imposta Transizione 5.0?
Sì, l’IRES premiale è in linea di principio cumulabile con il credito d’imposta Transizione 5.0, ma il cumulo non può eccedere il costo complessivo dell’investimento sostenuto. Occorre un calcolo preciso caso per caso. La sovrapposizione non gestita correttamente espone al recupero di entrambe le agevolazioni in sede di controllo.
Cosa succede se l’impresa distribuisce gli utili invece di accantonarli a riserva?
La distribuzione degli utili che avrebbero dovuto essere accantonati a riserva fa decadere il requisito patrimoniale dell’IRES premiale. L’Agenzia delle Entrate recupererà la differenza d’imposta tra aliquota ordinaria (24%) e ridotta (20%) applicata sulla base imponibile, maggiorata di interessi e sanzioni. Verificare le delibere assembleari prima della distribuzione è il controllo minimo da effettuare.
Fonte di riferimento: MisterFisco