Tribunale per le famiglie rinviato a ottobre 2027


Il Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie non sarà operativo prima di ottobre 2027: l’art. 3 del D.L. n. 100 del 12 giugno 2026 ha prorogato di un anno l’entrata in vigore del nuovo ufficio giudiziario introdotto dalla riforma Cartabia. Chi gestisce procedimenti in materia di famiglia, minori o persone vulnerabili deve mantenere l’attuale doppio binario tra Tribunale ordinario e Tribunale per i minorenni almeno fino a tale data. La stessa norma differisce anche l’operatività del GIP presso il nuovo ufficio.

Punti chiave

  • Punto 1 — Il D.L. 100/2026 sposta l’avvio del Tribunale per le famiglie da ottobre 2026 a ottobre 2027.
  • Punto 2 — Fino al 2027 restano vigenti le regole di competenza tra Tribunale ordinario e Tribunale per i minorenni.
  • Punto 3 — Anche l’operatività del GIP presso il nuovo ufficio unificato risulta differita dallo stesso art. 3.

Per chi gestisce un contenzioso familiare, la pianificazione processuale non cambia: almeno fino a ottobre 2027 restano in piedi gli attuali criteri di riparto di competenza tra Tribunale ordinario, sezione famiglia, e Tribunale per i minorenni. Nessuna riorganizzazione urgente dello studio, nessuna migrazione di fascicoli verso un ufficio che ancora non esiste.

L’ennesima proroga arriva con l’art. 3 del D.L. n. 100 del 12 giugno 2026, che rinvia di dodici mesi l’operatività del Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie, già slittata in precedenza. La notizia è riportata da Giuricivile.it.

Il contesto normativo

Il Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie è stato istituito dal D.Lgs. n. 149/2022 (riforma Cartabia), che ha introdotto il nuovo Titolo II-bis dell’ordinamento giudiziario per unificare in un solo ufficio le competenze oggi frammentate tra Tribunale ordinario, Tribunale per i minorenni e Giudice tutelare. La norma istitutiva prevedeva l’entrata in funzione progressiva a partire dal 2024, poi rinviata al 2025, poi al 2026, ora al 2027. L’art. 3 del D.L. 100/2026 interviene su questo calendario slittando di un anno sia l’avvio dell’ufficio giudicante sia — dato spesso trascurato — quello del GIP allocato presso il medesimo tribunale, con riflessi sui procedimenti penali a carico di minorenni.

Cosa cambia per lo studio

  1. Competenza invariata fino a ottobre 2027. Separazioni, divorzi, affidamento, adozione, tutela e curatela restano ripartiti secondo le regole attuali: Tribunale ordinario per i procedimenti tra adulti, Tribunale per i minorenni per adozione e potestà genitoriale, Giudice tutelare per interdizione e amministrazione di sostegno.
  2. Nessuna necessità di ridepositare o trasferire fascicoli. Non si pone il problema della trasmigrazione degli atti ai sensi delle disposizioni transitorie del D.Lgs. 149/2022, almeno fino alla nuova scadenza.
  3. Iscrizioni a ruolo invariate. I codici oggetto e le sezioni di riferimento rimangono quelli attuali: non serve aggiornare modelli di atto, deleghe o procure.
  4. GIP minorile ancora separato. Chi assiste minorenni in procedimenti penali continua a rapportarsi con il GIP presso il Tribunale per i minorenni, non con il nuovo ufficio unificato.
  5. Monitorare la conversione del decreto. Il D.L. 100/2026 deve essere convertito in legge entro 60 giorni. Se la conversione non avvenisse o subisse modifiche, il quadro potrebbe variare: tenerlo a mente per le cause da iscrivere nella seconda metà del 2026.

Attenzione a

Conti sulla decorrenza sbagliati. Ogni proroga riparte dalla data di scadenza precedente, non dalla data del decreto. La scadenza ora fissata è ottobre 2027: non settembre, non gennaio 2028. Inserire la data esatta nei promemoria di studio evita di essere colti di sorpresa da un’eventuale entrata in vigore anticipata in sede di conversione.

Disposizioni transitorie già vigenti. Alcune norme del D.Lgs. 149/2022 in materia di rito unificato per le persone, minorenni e famiglie sono già operative. La proroga riguarda l’ufficio giudiziario come struttura organizzativa, non l’intero corpus riformato: confondere i due piani può portare a errori di rito su procedimenti già soggetti alle nuove regole processuali.

Domande frequenti

Quando entra in funzione il tribunale per le famiglie dopo il rinvio del 2026?

Con l’art. 3 del D.L. n. 100 del 12 giugno 2026, l’entrata in operatività del Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie è stata spostata a ottobre 2027. La proroga copre anche l’operatività del GIP presso il medesimo ufficio. Fino a quella data restano vigenti gli attuali criteri di competenza.

Dove si depositano ancora i ricorsi per affidamento e separazione nel 2026?

Nel 2026 nulla cambia: i ricorsi per separazione, divorzio e affidamento si depositano presso il Tribunale ordinario, sezione famiglia. Le procedure di adozione e i procedimenti de potestate restano al Tribunale per i minorenni. Il nuovo ufficio unificato non è ancora operativo.

La riforma Cartabia sul processo di famiglia è in vigore o è stata rinviata?

La riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022) è parzialmente vigente: le nuove regole processuali del rito unificato per persone, minorenni e famiglie sono già applicabili. Il rinvio disposto dal D.L. 100/2026 riguarda esclusivamente l’istituzione dell’ufficio giudiziario unificato come struttura organizzativa, non l’intero pacchetto riformato.

Fonte di riferimento: Giuricivile