Il Modello 5/2026 di Cassa Forense va trasmesso telematicamente entro il 30 settembre 2026. Le procedure di compilazione e invio sono disponibili online dal 30 luglio 2026. Per il Modello 5 individuale, entro la stessa scadenza del 30 settembre va versata anche la prima rata del contributo.
Punti chiave
- Punto 1 — Dal 30 luglio 2026 sono disponibili online le procedure per compilare Modello 5, 5 bis e 5 ter.
- Punto 2 — La scadenza comune per l’invio telematico di tutti e tre i modelli è il 30 settembre 2026.
- Punto 3 — Per il Modello 5 individuale, entro il 30 settembre va versata anche la prima rata del contributo.
Per ogni avvocato iscritto alla Cassa Forense, settembre 2026 porta con sé un adempimento non rinviabile: trasmettere il Modello 5 entro il 30 settembre e, contestualmente, versare la prima rata del contributo previdenziale. Chi gestisce uno studio associato o una società tra avvocati deve coordinare anche la compilazione del Modello 5 bis e del Modello 5 ter, con la stessa scadenza unica.
Cassa Forense ha reso operative le procedure telematiche a partire dal 30 luglio 2026. La notizia è riportata da GiuriCivile.it, che segnala la scadenza del 30 settembre 2026 per l’invio e per il pagamento della prima rata del Modello 5 individuale.
Il contesto normativo
L’obbligo di comunicazione dei redditi e dei volumi d’affari a Cassa Forense trova la sua base nel Regolamento per l’attuazione dell’art. 21 della legge 20 settembre 1980, n. 576, che disciplina il sistema previdenziale forense e i relativi obblighi dichiarativi. Il Modello 5 costituisce la dichiarazione annuale dei redditi professionali e del volume d’affari ai fini della determinazione dei contributi soggettivi e integrativi. L’omessa o tardiva trasmissione espone l’iscritto alle sanzioni previste dal Regolamento dei contributi di Cassa Forense, che includono maggiorazioni e interessi moratori sull’importo dovuto.
Cosa cambia per lo studio
- Dal 30 luglio 2026 puoi accedere all’area riservata del portale Cassa Forense per compilare e inviare il Modello 5/2026, il Modello 5 bis/2026 e il Modello 5 ter/2026.
- La scadenza del 30 settembre 2026 è unica per tutti e tre i modelli: non esistono proroghe differenziate tra modello individuale e modelli associativi.
- Entro il 30 settembre 2026 devi versare anche la prima rata del contributo previdenziale legato al Modello 5 individuale: trasmissione e pagamento coincidono, evita di trattarli come adempimenti separati con tempistiche diverse.
- Se sei titolare o socio di uno studio associato o STA, verifica chi è il soggetto deputato alla trasmissione del Modello 5 bis o 5 ter: un ritardo imputabile a un altro professionista può comunque generare conseguenze sulla tua posizione contributiva.
- Tieni a portata di mano i dati del dichiarativo fiscale 2025 (redditi professionali e volume d’affari IVA): sono i dati di riferimento per la compilazione del Modello 5/2026.
Attenzione a
Non confondere la scadenza di invio con quella del pagamento integrale. La prima rata va versata entro il 30 settembre, ma il piano rateale prevede ulteriori scadenze nel corso dell’anno: verificare il calendario completo dei versamenti subito dopo l’invio evita di trovarsi con rate dimenticate e interessi che maturano in silenzio.
Attenzione alle credenziali di accesso al portale. Molti avvocati accedono all’area riservata Cassa Forense una volta l’anno, proprio per questo adempimento. Verificare in anticipo che le credenziali siano attive e che l’identità digitale (SPID o CNS) funzioni correttamente evita di perdere ore il 29 settembre quando il portale è sotto carico massimo.
Guida pratica: come procedere
- Recupera i dati fiscali 2025
Prima di aprire il portale Cassa Forense, tieni a disposizione il reddito professionale netto e il volume d’affari IVA del 2025, ricavabili dal modello Redditi PF 2026 o dalla dichiarazione IVA. Sono i dati di riferimento per la compilazione del Modello 5/2026. - Verifica credenziali di accesso al portale
Accedi all’area riservata di Cassa Forense con SPID, CNS o credenziali istituzionali. Testa l’accesso almeno una settimana prima del 30 settembre per evitare blocchi tecnici nei giorni di punta. In caso di problemi, contatta il supporto Cassa Forense con anticipo sufficiente. - Compila e invia il Modello 5 individuale
Dal 30 luglio 2026 è disponibile la procedura online. Inserisci reddito professionale e volume d’affari, verifica il calcolo dei contributi soggettivo e integrativo, e trasmetti il modello telematicamente entro il 30 settembre 2026. Conserva la ricevuta di trasmissione. - Versa la prima rata entro il 30 settembre
Contestualmente all’invio, provvedi al pagamento della prima rata del contributo previdenziale. Il sistema Cassa Forense indica l’importo esatto e le modalità di pagamento disponibili (MAV, bonifico o pagoPA). Non lasciare il versamento al giorno della scadenza. - Gestisci Modello 5 bis o 5 ter se applicabile
Se fai parte di uno studio associato o di una STA, coordina con i soci la compilazione e l’invio del Modello 5 bis o 5 ter entro la stessa scadenza del 30 settembre 2026. Individua preventivamente il soggetto responsabile della trasmissione per evitare sovrapposizioni o omissioni. - Annota le scadenze delle rate successive
Dopo il versamento della prima rata, scarica o annota il calendario completo dei pagamenti rateali previsti da Cassa Forense per l’anno contributivo 2026. Inserisci le scadenze nel gestionale dello studio per evitare rate dimenticate e interessi moratori.
Domande frequenti
Entro quando va inviato il Modello 5 Cassa Forense 2026?
Il Modello 5/2026, insieme al Modello 5 bis e al Modello 5 ter, va trasmesso telematicamente entro il 30 settembre 2026. Le procedure di compilazione e invio sono disponibili sul portale Cassa Forense a partire dal 30 luglio 2026. La scadenza è unica per tutti e tre i modelli.
Quando si paga la prima rata del contributo Cassa Forense 2026?
La prima rata del contributo previdenziale relativa al Modello 5 individuale va versata entro il 30 settembre 2026, la stessa data prevista per l’invio telematico del modello. Il pagamento e la trasmissione del Modello 5 hanno quindi la medesima scadenza: gestirli in un’unica sessione operativa riduce il rischio di dimenticanze.
Cosa succede se non invio il Modello 5 Cassa Forense entro il 30 settembre?
L’omessa o tardiva trasmissione del Modello 5 espone l’iscritto alle sanzioni previste dal Regolamento dei contributi di Cassa Forense: maggiorazioni percentuali sull’importo dovuto e interessi moratori. In caso di mancato versamento della prima rata nei termini si aggiungono ulteriori oneri accessori. Cassa Forense non riconosce automaticamente proroghe salvo comunicazioni ufficiali.
Fonte di riferimento: Giuricivile