GPA all’estero e status filiationis dopo Cassazione 2026


Con l’ordinanza interlocutoria n. 5656/2026, la Prima sezione civile della Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione se il figlio nato all’estero da gestazione per altri possa ottenere lo status filiationis tramite accertamento giudiziale, superando il meccanismo dell’adozione del genitore intenzionale. Il modello di riferimento proposto è quello già applicato ai figli nati da rapporti incestuosi. Fino alla pronuncia delle Sezioni Unite, qualsiasi strategia processuale su questi casi resta sospesa tra due strumenti radicalmente diversi per tempi, effetti e tutele.

Punti chiave

  • Punto 1 — La Cassazione, con ord. n. 5656/2026, rimette alle Sezioni Unite la questione dello status filiationis da GPA estera.
  • Punto 2 — Il modello alternativo all’adozione è l’accertamento giudiziale già usato per i figli nati da incesto.
  • Punto 3 — Fino alla pronuncia, i fascicoli pendenti su riconoscimento di figli da GPA estera vanno gestiti con massima cautela.

Se hai un fascicolo aperto su riconoscimento di figli nati all’estero da gestazione per altri, la strategia processuale da seguire è oggi radicalmente incerta. La Cassazione ha appena segnalato che il sistema vigente — basato sull’adozione del genitore intenzionale ex lege n. 184/1983 — potrebbe non essere l’unica via, e ha chiesto alle Sezioni Unite di tracciare una rotta definitiva. Fino a quella pronuncia, muoversi senza consapevolezza del bivio espone il cliente a scelte irreversibili.

Con ordinanza interlocutoria n. 5656/2026, pubblicata il 12 marzo 2026, la Prima sezione civile della Corte di Cassazione ha rinviato alle Sezioni Unite la questione se il figlio nato all’estero da gestazione per altri, in conformità alle norme locali, possa ottenere lo status filiationis tramite accertamento giudiziale. Il modello proposto è quello applicato ai figli nati da relazioni incestuose. La vicenda origina da un ricorso respinto dalla Corte d’Appello di Bari, che aveva confermato il rigetto di primo grado. Puoi leggere l’analisi integrale del caso su AvvocatoAndreani.

Il contesto normativo

Il quadro attuale si regge su due pilastri distanti tra loro. Le Sezioni Unite con sentenza n. 38162/2022 avevano già escluso il riconoscimento automatico del provvedimento straniero di parentage che attribuisce la genitorialità al genitore intenzionale non biologico, ritenendolo contrario all’ordine pubblico ai sensi dell’art. 16 della legge n. 218/1995. La Corte costituzionale, con sentenza n. 33/2021, aveva però monito il legislatore a prevedere strumenti di tutela adeguati per questi minori, senza però indicare quale fosse lo strumento. Il combinato disposto di questi due precedenti ha prodotto un sistema in cui l’unico percorso praticabile è l’adozione in casi particolari ex art. 44, lett. d), legge n. 184/1983 — procedimento lungo, discrezionale e privo di automatismi. La nuova ordinanza rimette in discussione proprio questo assetto, suggerendo che l’art. 250 c.c. sul riconoscimento e il modello dell’accertamento giudiziale dello status — già operativo per i figli di cui all’art. 251 c.c. — possano costituire un’alternativa percorribile.

Cosa cambia per lo studio

  1. I fascicoli pendenti su riconoscimento di figli da GPA estera vanno segnalati al cliente come esposti all’incertezza: la pronuncia delle Sezioni Unite può ribaltare la strategia già impostata sull’adozione ex art. 44, lett. d), l. 184/1983.
  2. Se il procedimento di adozione non è ancora avviato, valuta di attendere la pronuncia delle Sezioni Unite prima di depositare il ricorso: scegliere oggi il binario sbagliato significa riaprire tutto da capo con costi e tempi duplicati.
  3. Nei giudizi già pendenti davanti ai tribunali ordinari, puoi sollevare istanza di sospensione in attesa della decisione delle Sezioni Unite, invocando l’art. 295 c.p.c. per pregiudizialità logica.
  4. Sul fronte penale, ricorda che la legge n. 70/2024 ha trasformato la GPA in reato universale ex art. 12, comma 6, legge n. 40/2004: il genitore committente che rientra in Italia dopo una GPA estera è oggi esposto a procedimento penale, circostanza che va gestita in modo coordinato con il parallelo procedimento civile sullo status del minore.
  5. Aggiorna i clienti che stanno valutando una GPA all’estero: il quadro normativo e giurisprudenziale è in fase di ridefinizione profonda e il rischio legale — sia civile che penale — non è mai stato così alto.

Attenzione a

Il rischio più concreto è consigliare oggi l’adozione in casi particolari come unica strada, salvo poi trovarsi con una pronuncia delle Sezioni Unite che apre un canale diverso — più diretto e con effetti di stato più robusti. L’adozione ex art. 44, lett. d), l. 184/1983 non attribuisce lo stesso status della filiazione piena e, soprattutto, è revocabile nelle ipotesi previste dalla legge: un profilo che il cliente deve conoscere prima di procedere.

Attenzione anche alla dimensione penale parallela: difendere il genitore committente nel procedimento civile per il riconoscimento del figlio e non presidiare contestualmente il rischio di indagini ex art. 12, comma 6, legge n. 40/2004 espone lo studio a una gestione frammentata di una vicenda che ha invece bisogno di una regia unitaria.

Domande frequenti

Il figlio nato da utero in affitto all’estero può essere riconosciuto in Italia senza adozione?

Oggi no, in via automatica. La Cassazione con sentenza n. 38162/2022 ha escluso il riconoscimento diretto del provvedimento straniero. L’unico strumento praticabile resta l’adozione ex art. 44, lett. d), legge n. 184/1983. Ma l’ordinanza n. 5656/2026 rimette alle Sezioni Unite la possibilità di un accertamento giudiziale alternativo: la risposta definitiva non c’è ancora.

Cosa rischia penalmente chi ricorre alla gestazione per altri all’estero dopo la legge 70/2024?

La legge n. 70/2024 ha modificato l’art. 12, comma 6, della legge n. 40/2004 rendendo la GPA un reato universale: si applica anche se il fatto è commesso all’estero da cittadino italiano. Le pene previste vanno fino a due anni di reclusione e fino a un milione di euro di multa. Il procedimento penale può aprirsi al rientro in Italia, indipendentemente dall’esito del procedimento civile sullo status del figlio.

Conviene attendere le Sezioni Unite prima di avviare l’adozione del figlio nato da GPA estera?

Dipende dallo stadio del procedimento e dall’urgenza delle tutele per il minore. Se il fascicolo è ancora in fase preliminare, attendere la pronuncia delle Sezioni Unite — attesa entro il 2026 — può evitare di imboccare un binario poi superato. Se invece il minore è privo di tutele giuridiche immediate, il ritardo può danneggiare il suo interesse superiore: valuta caso per caso e documenta la scelta nel fascicolo.

Fonte di riferimento: AvvocatoAndreani