Progetto di vita disabilità nuovi servizi INPS dal 2025


Dal 2025 l’INPS ha attivato i servizi digitali collegati al progetto di vita individuale e personalizzato previsto dal d.lgs. 62/2024, attuativo della legge delega 227/2021 sulla disabilità. Chi assiste persone con disabilità o i loro familiari deve conoscere questi strumenti per orientare correttamente le richieste e non perdere termini procedurali. La piattaforma INPS gestisce ora la valutazione multidimensionale e l’accesso ai benefici che transitano attraverso il nuovo sistema.

Punti chiave

  • Punto 1 — Il d.lgs. 62/2024 sostituisce la vecchia valutazione INPS con un sistema multidimensionale integrato.
  • Punto 2 — Il progetto di vita individuale è ora gestibile online tramite portale INPS con fascicolo personale del disabile.
  • Punto 3 — I termini per attivare la valutazione decorrono dalla domanda digitale, non dalla visita medica tradizionale.

Chi segue pratiche di invalidità civile, tutele o amministrazioni di sostegno deve aggiornarsi subito: l’INPS ha messo online i servizi operativi collegati al progetto di vita individuale e personalizzato. Questo cambia il flusso procedurale per ottenere riconoscimenti, benefici e supporti per i clienti con disabilità, con impatti diretti sulle tempistiche e sulla documentazione da produrre.

L’INPS ha attivato i nuovi servizi digitali previsti dal decreto legislativo 62/2024, che dà attuazione alla legge delega 227/2021 sulla disabilità. La notizia è riportata da Diritto.it e riguarda la fase operativa di un riassetto normativo che era atteso da oltre due anni.

Il contesto normativo

Il d.lgs. 62/2024 ha riscritto l’impianto della valutazione della disabilità, abrogando le precedenti disposizioni sulla verifica dell’invalidità civile e introducendo una valutazione multidimensionale basata sulla Classificazione ICF dell’OMS. L’art. 6 del decreto prevede espressamente il progetto di vita individuale e personalizzato come strumento attraverso cui si definiscono gli obiettivi, i sostegni e i servizi spettanti alla persona. Il decreto si coordina con l’art. 14 della legge 328/2000, che già prevedeva il progetto individuale per i disabili gravi, ampliandone ora la portata applicativa. La fase sperimentale avviata nel 2024 in alcune province diventa progressivamente operativa su scala nazionale nel 2025.

Cosa cambia per lo studio

  1. La domanda di valutazione si presenta ora tramite portale INPS con fascicolo digitale del soggetto: il legale o il tutore abilitato può accedere in delega e monitorare lo stato della pratica in tempo reale.
  2. Il progetto di vita si costruisce in esito alla valutazione multidimensionale: occorre raccogliere per tempo la documentazione sanitaria, sociale e lavorativa del cliente, perché la commissione INPS la utilizza nella prima seduta senza richiederla successivamente.
  3. Per le persone già titolari di riconoscimento di invalidità o handicap ex lege 104/1992, la transizione al nuovo sistema non è automatica: serve monitorare le comunicazioni INPS per evitare interruzioni nei benefici in corso.
  4. Il tutore, il curatore speciale e l’amministratore di sostegno possono operare sul fascicolo digitale del beneficiario previa abilitazione: chi non ha ancora registrato le proprie credenziali professionali sul portale INPS deve farlo prima di ricevere il mandato.
  5. I termini di impugnazione degli esiti della valutazione multidimensionale seguono le regole del ricorso amministrativo ex art. 42 d.lgs. 62/2024, con decorrenza dalla notifica digitale del provvedimento nel fascicolo.

Attenzione a

Il rischio principale è confondere il vecchio procedimento di riconoscimento dell’invalidità con il nuovo flusso multidimensionale. Presentare documentazione pensata per la commissione medica tradizionale senza integrare gli elementi sociali e ambientali richiesti dall’ICF porta a valutazioni incomplete che allungano i tempi di almeno 90 giorni per l’integrazione istruttoria.

Secondo rischio: le deleghe al portale INPS non si trasferiscono automaticamente tra procedimento vecchio e nuovo. Un’amministrazione di sostegno autorizzata a operare sul vecchio fascicolo INPS potrebbe non avere accesso al nuovo servizio senza un’apposita riattivazione delle credenziali delegate, con il rischio di saltare notifiche e decorrenze.

Domande frequenti

Come accede l’amministratore di sostegno al portale INPS per il progetto di vita del beneficiario?

L’amministratore di sostegno deve registrarsi come operatore delegato sul portale INPS e caricare il decreto di nomina del tribunale. Solo dopo l’abilitazione può accedere al fascicolo digitale del beneficiario e monitorare la valutazione multidimensionale prevista dal d.lgs. 62/2024. Senza questa abilitazione le notifiche digitali non risultano visibili al rappresentante legale.

Chi ha già il riconoscimento di invalidità civile deve rifare la domanda con il nuovo sistema INPS disabilità?

No, non in modo automatico e immediato. Il d.lgs. 62/2024 prevede una fase transitoria durante la quale i riconoscimenti in essere restano validi. La transizione al nuovo sistema scatta su richiesta o alla prima revisione programmata. Occorre però verificare caso per caso le comunicazioni INPS per evitare decadenze sui benefici collegati.

Quali termini si applicano per impugnare la valutazione multidimensionale INPS disabilità?

L’art. 42 del d.lgs. 62/2024 disciplina il ricorso avverso gli esiti della valutazione multidimensionale. I termini decorrono dalla notifica digitale del provvedimento nel fascicolo INPS del soggetto. Chi non monitora il fascicolo rischia di non accorgersi della notifica e di decadere dai termini per il ricorso amministrativo o giurisdizionale.

Fonte di riferimento: Diritto.it