Con la delibera ANAC n. 192/2025, l’Autorità ha avviato una raccolta dati strutturata sullo stato degli adempimenti di trasparenza per il 2024, coinvolgendo direttamente gli OIV e i RPCT. Chi assiste enti pubblici o svolge funzioni di RPCT deve verificare che l’ente abbia compilato il questionario nei termini indicati e che le attestazioni siano coerenti con quanto pubblicato in Amministrazione Trasparente. La mancata risposta o la compilazione difforme può incidere sul profilo di rischio dell’ente nelle successive attività di vigilanza ANAC.
Punti chiave
- La delibera ANAC 192/2025 attiva un questionario obbligatorio sulle attestazioni OIV relative al ciclo 2024.
- Il RPCT è il soggetto responsabile della compilazione e della correttezza dei dati trasmessi ad ANAC.
- La mancata compilazione espone l’ente a segnalazione e a maggiore attenzione nei controlli ANAC successivi.
Chi assiste pubbliche amministrazioni in materia di anticorruzione e trasparenza ha oggi un’incombenza concreta da verificare: la delibera ANAC n. 192/2025 ha avviato la campagna di monitoraggio sulle attestazioni OIV (Organismi Indipendenti di Valutazione) relative agli obblighi di trasparenza per il 2024. Il questionario va compilato direttamente dagli enti, e il RPCT ne è il soggetto responsabile.
ANAC ha invitato le pubbliche amministrazioni a rispondere a un apposito questionario sul portale dell’Autorità, nell’ambito del monitoraggio annuale previsto dal ciclo di trasparenza. La notizia è riportata da GazzettaEntiLocali.
Il contesto normativo
Le attestazioni OIV trovano base nel d.lgs. 33/2013 (artt. 43 e 45), che assegna al RPCT il coordinamento degli obblighi di pubblicazione e all’OIV la funzione di attestare l’assolvimento di tali obblighi. L’art. 45, comma 1, d.lgs. 33/2013 prevede che l’OIV verifichi la coerenza tra quanto dichiarato dall’ente e quanto effettivamente pubblicato nella sezione «Amministrazione Trasparente». ANAC integra questo sistema con delibere periodiche di indirizzo — tra cui la n. 192/2025 — che definiscono le modalità operative del monitoraggio e i contenuti del questionario annuale. Il mancato rispetto degli obblighi di pubblicazione può configurare illecito disciplinare ai sensi dell’art. 46, d.lgs. 33/2013, con responsabilità diretta del RPCT e del dirigente competente.
Cosa cambia per lo studio
- Se assisti un ente pubblico come consulente esterno o RPCT, verifica subito che l’ente abbia ricevuto l’invito ANAC e identificato il soggetto incaricato della compilazione del questionario.
- Controlla che le attestazioni OIV 2024 siano già state prodotte e che il contenuto sia allineato con la sezione «Amministrazione Trasparente» aggiornata: difformità tra attestazione e pubblicazione effettiva sono il principale oggetto di rilievo ANAC.
- Segnala al cliente che la delibera n. 192/2025 introduce un questionario strutturato: non si tratta di un adempimento meramente formale, ma di un dato che ANAC utilizza per profilare il livello di compliance dell’ente nelle successive attività di vigilanza.
- Verifica i termini di compilazione indicati da ANAC nel portale: le scadenze non sono prorogate automaticamente e il ritardo risulta visibile nel sistema di monitoraggio.
- Se l’ente ha subito cambiamenti nell’OIV o nel RPCT nel corso del 2024, accertati che le competenze per l’attestazione siano state correttamente trasferite e documentate prima della compilazione.
Attenzione a
Il rischio più frequente è la compilazione del questionario in modo disallineato rispetto all’attestazione OIV già depositata: se i dati trasmessi ad ANAC contraddicono quanto attestato, l’ente finisce automaticamente nei target prioritari di ispezione. Non basta che l’OIV abbia firmato l’attestazione — occorre che i dati di pubblicazione siano verificabili e aggiornati alla data dell’attestazione stessa.
Un secondo errore ricorrente riguarda gli enti di minori dimensioni che delegano la compilazione a soggetti privi di accesso diretto al portale ANAC: il sistema richiede credenziali specifiche legate al profilo RPCT registrato. Un accesso errato o non aggiornato blocca la trasmissione e produce un’omissione formalmente equivalente alla mancata compilazione.
Domande frequenti
Chi deve compilare il questionario ANAC sulle attestazioni OIV trasparenza 2024?
Il soggetto responsabile è il RPCT (Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza) dell’ente. In base all’art. 43 d.lgs. 33/2013, il RPCT coordina gli obblighi di pubblicazione e risponde della correttezza dei dati trasmessi ad ANAC. L’OIV attesta, ma la compilazione operativa del questionario compete al RPCT con le proprie credenziali sul portale ANAC.
Cosa succede se un ente pubblico non compila il questionario ANAC sulle attestazioni OIV?
La mancata compilazione risulta visibile nel sistema di monitoraggio ANAC e può determinare l’inserimento dell’ente tra i soggetti prioritari nelle successive attività di vigilanza. Non è prevista una sanzione immediata automatica, ma l’omissione concorre alla valutazione del profilo di rischio dell’ente e può essere richiamata in sede di ispezione come indice di inadempimento sistematico.
Le attestazioni OIV trasparenza 2024 devono essere pubblicate in Amministrazione Trasparente?
Sì. L’art. 45 d.lgs. 33/2013 prevede che le attestazioni OIV siano pubblicate nella sezione «Amministrazione Trasparente» dell’ente. ANAC verifica la coerenza tra quanto attestato e quanto effettivamente pubblicato: una difformità tra attestazione depositata e contenuto del sito espone il RPCT a responsabilità disciplinare ai sensi dell’art. 46 dello stesso decreto.
Fonte di riferimento: GazzettaEntiLocali