Con le nuove istruzioni sul modello 45-bis, i fatti riconosciuti come scriminati devono essere iscritti in un registro separato rispetto alle notizie di reato ordinarie. Questo cambia i tempi e le modalità con cui la difesa può accedere agli atti e monitorare la posizione del proprio assistito. Gli avvocati penalisti devono aggiornare i propri protocolli di verifica dello stato del procedimento sin dalla fase pre-cautelare.
Punti chiave
- Punto 1 — I fatti scriminati vanno iscritti nel modello 45-bis, non nel registro mod. 21 ordinario.
- Punto 2 — La cancelleria deve aggiornare l’iscrizione se il PM qualifica il fatto come scriminato dopo l’apertura del fascicolo.
- Punto 3 — La difesa deve verificare il registro di iscrizione per monitorare correttamente i termini procedimentali.
Per gli studi penalisti, la modifica alle istruzioni sul modello 45-bis non è una questione burocratica interna alla Procura. Incide direttamente sulla strategia difensiva: il registro in cui viene iscritta la notizia di reato determina i termini, le facoltà di accesso agli atti e — soprattutto — il segnale che il PM ha già compiuto una valutazione preliminare sulla sussistenza di una scriminante.
La notizia è stata riportata da Diritto.it: il modello 45-bis, utilizzato per le notizie di reato che non configurano un illecito perseguibile, viene ora specificatamente indicato come registro per i fatti coperti da causa di giustificazione, con obblighi distinti per PM e cancellerie in sede di iscrizione e aggiornamento.
Il contesto normativo
Il sistema dei registri delle notizie di reato è disciplinato dall’art. 335 c.p.p., che impone al PM l’iscrizione immediata nel registro delle notizie di reato non appena riceve una notitia criminis. Il modello 45-bis rientra nella tassonomia dei registri ministeriali prevista dal D.M. 30 settembre 1989, n. 334, e successive modifiche, che individua le tipologie di iscrizione in base alla qualificazione giuridica del fatto. Quando il fatto risulta coperto da una causa di giustificazione — come la legittima difesa ex art. 52 c.p., lo stato di necessità ex art. 54 c.p. o il consenso dell’avente diritto ex art. 50 c.p. — l’iscrizione nel mod. 45-bis segnala che il PM ha già escluso in via preliminare la punibilità del fatto, con conseguenze dirette sui termini di durata delle indagini e sulle facoltà della persona sottoposta alle indagini.
Cosa cambia per lo studio
- Verifica subito il registro di iscrizione: se il tuo assistito risulta nel mod. 45-bis per un fatto scriminato, significa che il PM ha già compiuto una valutazione favorevole. Richiedila per iscritto alla cancelleria e usala strategicamente.
- Controlla se è avvenuto un cambio di registro: il PM può spostare l’iscrizione dal mod. 21 al mod. 45-bis o viceversa. Ogni mutamento va tracciato perché rileva per il calcolo dei termini ex art. 407 c.p.p.
- Aggiorna le richieste di accesso agli atti: l’iscrizione nel 45-bis per fatti scriminati può accelerare la chiusura delle indagini con decreto di archiviazione. Monitora i fascicoli a rischio per anticipare eventuali opposizioni all’archiviazione ex art. 410 c.p.p.
- Coordina con la cancelleria: le nuove istruzioni impongono obblighi specifici agli uffici di cancelleria. In caso di errata iscrizione o mancato aggiornamento, la difesa può eccepire formalmente l’irregolarità e chiedere la rettifica del registro.
- Documenta le date di iscrizione e variazione: queste date sono determinanti nei procedimenti in cui si contesta la violazione dei termini di durata delle indagini preliminari o si valuta un’eventuale responsabilità del PM per ritardo nell’esercizio dell’azione penale.
Attenzione a
Il rischio principale è confondere l’iscrizione nel mod. 45-bis con un provvedimento di archiviazione già emesso. Non lo è: il fascicolo rimane aperto e il PM conserva margini di rivalutazione. Trattarlo come una chiusura definitiva espone il cliente a sorprese processuali se il PM decide di reiscrivere il fatto nel registro ordinario.
Secondo rischio: non tutti gli uffici giudiziari hanno recepito le nuove istruzioni con la stessa tempestività. Prima di fondare un’argomentazione difensiva sul dato del registro, verifica direttamente con la cancelleria competente che l’aggiornamento sia già operativo nel singolo ufficio.
Domande frequenti
Cosa significa che un fatto è iscritto nel modello 45-bis?
Significa che il PM ha qualificato preliminarmente il fatto come non punibile, spesso perché coperto da una causa di giustificazione come la legittima difesa o lo stato di necessità. L’iscrizione nel mod. 45-bis è distinta dal registro ordinario mod. 21 e comporta un diverso regime di termini e facoltà processuali per la difesa.
Il modello 45-bis equivale all’archiviazione del procedimento penale?
No. L’iscrizione nel mod. 45-bis non chiude il procedimento: il fascicolo resta aperto e il PM può in qualsiasi momento rivalutare la qualificazione del fatto e procedere a una nuova iscrizione nel registro ordinario. La difesa deve continuare a monitorare l’evoluzione del fascicolo.
Come può un avvocato verificare in quale registro è iscritto il proprio assistito?
L’avvocato difensore può richiedere alla cancelleria della Procura competente l’estratto del registro ex art. 335 c.p.p. La persona sottoposta alle indagini o il difensore hanno diritto a conoscere l’esistenza e la natura dell’iscrizione, salvo i casi di segretazione previsti dall’art. 335 comma 3 c.p.p.
Fonte di riferimento: Diritto.it