Tassi soglia usura terzo trimestre 2026 cosa verificare


Dal 1° luglio 2026 i nuovi tassi soglia antiusura si applicano a tutti i contratti di finanziamento in corso e a quelli di nuova stipula. Per i mutui a tasso fisso il TEGM è in rialzo, il che sposta verso l’alto la soglia oltre la quale scatta l’usura oggettiva. Chi gestisce contenziosi bancari o assiste clienti in fase di rinegoziazione deve aggiornare immediatamente i calcoli di verifica.

Punti chiave

  • Punto 1 — I nuovi TEGM si applicano dal 1° luglio 2026 a tutti i finanziamenti in essere.
  • Punto 2 — Il tasso soglia si calcola aumentando il TEGM di un quarto e aggiungendo quattro punti percentuali.
  • Punto 3 — Il mutuo a tasso fisso registra un rialzo del TEGM: aggiornare i periziamenti in corso.

Dal 1° luglio 2026 chiunque assista un cliente in un contenzioso bancario o stia verificando la legittimità di un contratto di finanziamento deve lavorare con i nuovi TEGM. Usare i valori del trimestre precedente in un atto o in una perizia significa esporre il cliente a un errore tecnico che il CTU o la controparte individuerà subito.

La Banca d’Italia ha pubblicato i Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM) per il terzo trimestre 2026, rilevati su delega del Ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi della Legge n. 108/1996. Tra le variazioni di rilievo spicca il rialzo del TEGM per i mutui a tasso fisso.

Il contesto normativo

La Legge n. 108/1996 ha introdotto il meccanismo del tasso soglia: ai sensi dell’art. 2, comma 4, il tasso è usurario quando supera il TEGM aumentato di un quarto, cui si aggiungono ulteriori quattro punti percentuali, fermo restando che lo scarto tra tasso applicato e TEGM non può eccedere otto punti percentuali. Il MEF definisce annualmente le categorie omogenee di operazioni e la Banca d’Italia effettua la rilevazione trimestrale.

Sul piano penale, l’art. 644 c.p. punisce il reato di usura con la reclusione da due a dieci anni. Sul versante civile, l’art. 1815, comma 2, c.c. prevede la nullità della clausola sugli interessi usurari e la loro sostituzione con il tasso zero. La Cassazione civile, sez. I, con ordinanza n. 19597/2020, ha ribadito che per la verifica dell’usura contrattuale occorre applicare il TEGM vigente al momento della stipula, non quello del trimestre in cui si verifica il superamento.

Cosa cambia per lo studio

  1. Aggiornare immediatamente i fogli di calcolo usati per la verifica dei tassi: il TEGM sui mutui a tasso fisso è in rialzo, quindi la soglia si alza e alcuni contratti che sembravano borderline nel trimestre scorso potrebbero rientrare nei limiti.
  2. Nei contenziosi bancari pendenti, depositare una nota integrativa o aggiornare la consulenza tecnica di parte ogni volta che scatta un nuovo trimestre, perché il giudice verifica l’usura periodo per periodo.
  3. In fase di istruttoria per nuovi mutui o finanziamenti, consigliare al cliente di richiedere alla banca il documento di sintesi con il TAEG e confrontarlo con la soglia pubblicata: la verifica è immediata e documentabile.
  4. Nei contratti di leasing e negli anticipi su fatture, verificare separatamente il TEGM della categoria omogenea di riferimento: i valori non sono uniformi tra le diverse tipologie di operazione.
  5. Nei piani di rientro o nelle rinegoziazioni stragiudiziali, far calcolare al cliente o al consulente finanziario il tasso effettivo globale della proposta bancaria prima di firmare, usando i TEGM del terzo trimestre 2026 come riferimento aggiornato.

Attenzione a

Il primo rischio riguarda la confusione tra TEGM e tasso soglia: il TEGM è il dato grezzo rilevato statisticamente, la soglia si ottiene solo dopo aver applicato la formula dell’art. 2, comma 4, L. 108/1996. Scrivere in un atto che il tasso soglia coincide con il TEGM è un errore che indebolisce l’intera impostazione della tesi difensiva.

Il secondo rischio è l’applicazione del TEGM sbagliato rispetto al periodo di riferimento. Se il contratto è stato stipulato in un trimestre precedente, il TEGM da usare per la verifica dell’usura originaria è quello vigente alla data di stipula, non quello attuale. Applicare il TEGM corrente a una clausola del 2019, ad esempio, può capovolgere l’esito della verifica e portare a conclusioni errate sia a favore che contro il cliente.

Domande frequenti

Quali sono i tassi soglia usura per il terzo trimestre 2026?

I tassi soglia per il terzo trimestre 2026 si ricavano applicando al TEGM pubblicato dalla Banca d’Italia la formula prevista dall’art. 2, comma 4, L. 108/1996: TEGM aumentato di un quarto, più quattro punti percentuali. I valori per categoria omogenea sono consultabili sul sito della Banca d’Italia e sul portale del MEF. Per i mutui a tasso fisso il TEGM risulta in rialzo rispetto al trimestre precedente.

Come si calcola il tasso soglia antiusura su un mutuo a tasso fisso?

Si prende il TEGM della categoria ‘mutui a tasso fisso’ pubblicato per il trimestre di riferimento, lo si aumenta di un quarto e si aggiungono quattro punti percentuali. Lo scarto massimo tra il tasso applicato e il TEGM non può comunque superare otto punti percentuali (art. 2, comma 4, L. 108/1996). Il tasso da confrontare con la soglia è il TAEG effettivo applicato dalla banca, comprensivo di tutti gli oneri.

Quale TEGM si usa per contestare l’usura in un contratto stipulato anni fa?

Secondo Cass. civ., sez. I, ord. n. 19597/2020, per verificare l’usura originaria occorre applicare il TEGM vigente al momento della stipula del contratto. Se invece si contesta l’usura sopravvenuta trimestre per trimestre durante l’ammortamento, si utilizza il TEGM di ciascun periodo in cui il tasso applicato avrebbe superato la soglia. I due test hanno presupposti distinti e portano spesso a risultati diversi.

Fonte di riferimento: AvvocatoAndreani