Dal 22 aprile 2026 intermediari finanziari e imprese di assicurazione possono presentare istanza di rimborso dell’IRAP versata in eccesso sui dividendi provenienti da soggetti residenti nell’Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo. L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello ufficiale e le istruzioni operative con provvedimento firmato dal Direttore Vincenzo Carbone. Chi assiste questi clienti deve verificare subito se esistono versamenti pregressi suscettibili di recupero.
Punti chiave
- Punto 1 — Il provvedimento AdE del 22 aprile 2026 approva il modello per il rimborso IRAP su dividendi UE/SEE.
- Punto 2 — I soggetti legittimati sono intermediari finanziari e imprese di assicurazione, non la generalità delle imprese.
- Punto 3 — Il modello e le istruzioni operative sono già disponibili: l’istanza può essere presentata da subito.
Se assisti intermediari finanziari o compagnie di assicurazione, hai una finestra operativa aperta da pochi giorni: dal 22 aprile 2026 esiste finalmente il modello ufficiale per chiedere il rimborso dell’IRAP versata in eccesso sui dividendi incassati da soggetti UE e SEE. Conviene attivarsi subito, perché i termini di decadenza per le annualità più remote potrebbero essere già vicini.
Con provvedimento del 22 aprile 2026, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone ha approvato il modello di istanza e le relative istruzioni operative. La notizia è riportata da MisterFisco.
Il contesto normativo
Il rimborso trae origine dall’incompatibilità del regime IRAP italiano con il diritto UE in materia di libera circolazione dei capitali, sancita dagli artt. 63 e 65 TFUE. La Corte di Giustizia UE ha più volte ribadito che assoggettare a maggiore imposizione i dividendi di fonte estera rispetto a quelli domestici viola queste libertà fondamentali. Sul piano interno, il presupposto impositivo IRAP per gli intermediari finanziari è disciplinato dagli artt. 6 e 7 del d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446: è su queste norme che si innesta la rettifica ora possibile. Il rimborso segue la procedura dell’art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, con il termine decadenziale di 48 mesi dal versamento.
Cosa cambia per lo studio
- Puoi presentare istanza di rimborso per tutte le annualità ancora aperte: il termine di 48 mesi dal versamento è il parametro decisivo per stabilire quali anni sono ancora recuperabili.
- I soggetti legittimati sono esclusivamente intermediari finanziari (banche, SIM, SGR, SICAV) e imprese di assicurazione: verifica subito il perimetro della tua clientela prima di escludere il tema.
- Il modello approvato il 22 aprile 2026 è già utilizzabile: scarica le istruzioni operative dall’Agenzia delle Entrate e compila l’istanza rispettando i campi relativi ai periodi d’imposta e agli importi versati.
- Per le annualità più risalenti, il termine dei 48 mesi potrebbe scadere entro fine 2026: prioritizza la ricognizione dei versamenti IRAP degli esercizi 2022 e precedenti ancora in termini.
- In caso di silenzio-rifiuto o rigetto espresso, il contenzioso davanti alla Corte di Giustizia Tributaria è lo strumento successivo: tienilo presente già in fase di redazione dell’istanza per costruire un dossier documentale solido.
Attenzione a
Il rischio principale è la decadenza silenziosa: molti clienti non hanno mai verificato se i dividendi UE/SEE percepiti negli ultimi quattro anni abbiano subito un’imposizione IRAP non dovuta. Un’analisi retroattiva frettolosa, senza una mappatura precisa dei flussi per annualità, porta a istanze incomplete che l’Agenzia può respingere per difetto di prova.
Secondo rischio: confondere la platea dei beneficiari. Il provvedimento riguarda intermediari finanziari e imprese di assicurazione, non le società industriali o commerciali che percepiscono dividendi esteri. Presentare istanza per soggetti non legittimati espone il cliente a un diniego formale e, nei casi più gravi, a contestazioni in sede di verifica.
Guida pratica: come procedere
- Identifica i soggetti legittimati nel portafoglio clienti
Verifica se tra i tuoi clienti figurano intermediari finanziari (banche, SIM, SGR, SICAV) o imprese di assicurazione. Solo questi soggetti rientrano nel perimetro del provvedimento AdE del 22 aprile 2026. Escludi da subito le società industriali o commerciali per evitare istanze destinate al rigetto. - Mappa i versamenti IRAP per annualità ancora in termini
Raccogli le dichiarazioni IRAP e i modelli F24 relativi agli ultimi 48 mesi. Individua i periodi d’imposta in cui il cliente ha incassato dividendi da soggetti UE o SEE e ha versato IRAP su tali importi. Le annualità 2022 e successive sono quelle da prioritizzare. - Scarica il modello ufficiale e le istruzioni operative
Accedi alla sezione modulistica del sito dell’Agenzia delle Entrate e scarica il modello approvato con il provvedimento del 22 aprile 2026. Leggi attentamente le istruzioni operative prima di procedere alla compilazione: ogni campo relativo a periodo d’imposta e importo deve essere documentato. - Compila e presenta l’istanza di rimborso
Compila il modello indicando per ciascun periodo d’imposta l’ammontare dei dividendi UE/SEE percepiti e l’IRAP versata in eccesso. Allega la documentazione a supporto (estratti conto, delibere di distribuzione, dichiarazioni IRAP). Presenta l’istanza nei termini all’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate. - Monitora i termini e prepara il dossier per eventuale contenzioso
Tieni traccia delle date di presentazione e dei termini di risposta dell’Agenzia. In caso di silenzio-rifiuto o diniego espresso, il ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria è il passo successivo. Costruisci già in fase di istanza un dossier documentale completo per non dover integrare in sede contenziosa.
Domande frequenti
Quali soggetti possono chiedere il rimborso IRAP sui dividendi UE e SEE?
Possono presentare istanza esclusivamente gli intermediari finanziari (banche, SIM, SGR, SICAV) e le imprese di assicurazione. Le società industriali o commerciali che percepiscono dividendi da soggetti UE o SEE non rientrano nel perimetro del provvedimento del 22 aprile 2026.
Qual è il termine per presentare l’istanza di rimborso IRAP su dividendi esteri UE?
Il termine è di 48 mesi dal versamento, ai sensi dell’art. 38 del d.P.R. n. 602/1973. Per i versamenti IRAP relativi al periodo d’imposta 2022, il termine potrebbe scadere entro fine 2026: è la priorità immediata da verificare per non perdere le annualità più risalenti.
Dove si scarica il modello per il rimborso IRAP dividendi UE approvato nel 2026?
Il modello e le istruzioni operative sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 22 aprile 2026, data del provvedimento firmato dal Direttore Vincenzo Carbone. Si consiglia di verificare direttamente la sezione modulistica del portale AdE per scaricare la versione aggiornata.
Fonte di riferimento: MisterFisco