Site icon Bollettino Ufficiale

Nuovi codici tributo F24 per il contributo straordinario banche


Con la risoluzione n. 20 del 15 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha istituito quattro nuovi codici tributo da usare nel modello F24 per il versamento del contributo straordinario a carico delle banche previsto dalla legge di Bilancio 2026. Gli stessi codici regolano anche la compensazione IRAP sui dividendi infra-UE o SEE. Chi assiste istituti di credito deve verificare subito che i modelli F24 già predisposti riportino i codici corretti, pena il rischio di versamenti non imputabili.

Punti chiave

  • Punto 1 — Quattro nuovi codici tributo F24 operativi dal 15 maggio 2026 per banche e istituti di credito.
  • Punto 2 — I codici coprono sia il contributo straordinario legge di Bilancio 2026 sia la compensazione IRAP su dividendi UE/SEE.
  • Punto 3 — Versamenti con codici errati o obsoleti rischiano di risultare non imputabili e generare sanzioni.

Se assisti banche o intermediari finanziari, dal 15 maggio 2026 i modelli F24 già predisposti per il contributo straordinario vanno aggiornati. L’Agenzia delle Entrate ha istituito quattro nuovi codici tributo specifici: usare codici generici o errati espone il cliente a versamenti non correttamente imputati, con le conseguenze sanzionatorie del caso.

La risoluzione n. 20 del 15 maggio 2026 dell’Agenzia delle Entrate ha introdotto quattro nuovi codici tributo destinati al modello F24, necessari per il versamento del contributo straordinario previsto dalla legge di Bilancio 2026 e per la gestione della compensazione IRAP relativa ai dividendi distribuiti da società residenti in Stati UE o SEE. La notizia è riportata da MisterFisco.

Il contesto normativo

Il contributo straordinario a carico delle banche trova la sua base nella legge di Bilancio 2026 (l. n. 207/2024, art. 1, commi rilevanti), che ha reintrodotto e ridisegnato la misura già oggetto di contenzioso dopo il tentativo del 2023. Sul piano IRAP, la compensazione per i dividendi infra-UE e SEE si innesta nel meccanismo di cui all’art. 11 del d.lgs. n. 446/1997, che disciplina le deduzioni dalla base imponibile IRAP per gli intermediari finanziari. La risoluzione n. 20/2026 opera sul piano strettamente tecnico-amministrativo: non modifica l’obbligo sostanziale, ma ne definisce il canale di versamento in modo vincolante.

Cosa cambia per lo studio

  1. Aggiorna subito i file di pagamento F24 già impostati per i clienti bancari: i quattro nuovi codici tributo sono obbligatori per i versamenti relativi al contributo straordinario 2026 e non sono sostituibili con codici preesistenti.
  2. Distingui con precisione i codici destinati al contributo straordinario da quelli per la compensazione IRAP sui dividendi infra-UE o SEE: si tratta di fattispecie distinte con codici distinti.
  3. Verifica le scadenze di versamento fissate dalla legge di Bilancio 2026: i nuovi codici sono operativi dal 15 maggio 2026, quindi eventuali acconti o rate con scadenza successiva devono già riportarli.
  4. Segnala ai clienti che operano come holding bancarie con partecipazioni in società UE o SEE la possibilità di utilizzare la compensazione IRAP: è una leva fiscale concreta che richiede però l’uso del codice tributo corretto.
  5. Tieni monitorato il registro delle risoluzioni AE: codici istituiti con risoluzione possono essere modificati o integrati con successivi provvedimenti senza preavviso ampio.

Attenzione a

Il rischio principale è il versamento con codice tributo non riconosciuto o non abbinato alla corretta sezione del modello F24. In quel caso il pagamento risulta non imputabile alla posizione debitoria, con possibile contestazione di omesso versamento e applicazione delle sanzioni ex art. 13 del d.lgs. n. 471/1997, pari al 30% dell’importo non versato (ridotto al 15% per ritardi entro 90 giorni).

Secondo rischio: confondere la compensazione IRAP sui dividendi SEE con l’esenzione da ritenuta sui dividendi infra-UE disciplinata dalla direttiva madre-figlia (dir. 2011/96/UE, recepita nell’art. 27-bis del d.P.R. n. 600/1973). Sono istituti diversi, con codici diversi e presupposti diversi. Mescolarli in sede di compilazione F24 genera errori difficili da correggere a posteriori senza ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso.

Domande frequenti

Quali sono i nuovi codici tributo F24 per il contributo straordinario banche 2026?

La risoluzione AE n. 20 del 15 maggio 2026 ha istituito quattro nuovi codici tributo, due destinati al versamento del contributo straordinario previsto dalla legge di Bilancio 2026 e due per la compensazione IRAP sui dividendi provenienti da società residenti in Stati UE o SEE. I codici specifici vanno recuperati direttamente dal testo della risoluzione pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se una banca versa il contributo straordinario con un codice tributo errato?

Il versamento risulta non imputabile alla posizione debitoria. L’Agenzia delle Entrate può contestare l’omesso versamento e applicare la sanzione del 30% ex art. 13 d.lgs. n. 471/1997, ridotta al 15% per ritardi fino a 90 giorni. È possibile regolarizzare tramite ravvedimento operoso, ma occorre agire prima di qualsiasi contestazione formale.

La compensazione IRAP sui dividendi SEE si applica anche alle holding bancarie italiane con partecipazioni estere?

Sì, a condizione che la partecipata sia residente in uno Stato UE o SEE e che ricorrano i presupposti previsti dall’art. 11 del d.lgs. n. 446/1997. La compensazione va gestita con i codici tributo specifici introdotti dalla risoluzione n. 20/2026, distinti da quelli per il contributo straordinario. Verificare caso per caso i requisiti sostanziali prima di procedere.

Fonte di riferimento: MisterFisco

Exit mobile version