Nuovo codice della strada cosa cambia per gli studi legali


La riforma del codice della strada introduce tre novità operative rilevanti per chi gestisce contenziosi stradali: la patente accompagnata a 17 anni, l’obbligo di casco e contrassegno per le due ruote elettriche, e il termine di 30 giorni per la notifica delle sanzioni amministrative. Chi assiste clienti in opposizione a verbali di accertamento deve già aggiornare la verifica dei presupposti di validità della notifica. Il termine di 30 giorni, se confermato, diventa un nuovo motivo di opposizione ex art. 204-bis del d.lgs. 285/1992.

Punti chiave

  • Punto 1 — La notifica delle multe dovrà avvenire entro 30 giorni dall’accertamento, pena l’illegittimità del verbale.
  • Punto 2 — Le due ruote a propulsione elettrica avranno obbligo di casco e contrassegno identificativo obbligatorio.
  • Punto 3 — La patente accompagnata scende a 17 anni, con riflessi sulla responsabilità del soggetto accompagnatore.

Chi gestisce opposizioni a verbali di accertamento stradale deve tenere d’occhio la fase conclusiva di consultazione avviata dal MIT sul nuovo codice della strada. Se la norma sulla notifica entro 30 giorni verrà confermata nel testo definitivo, ogni verbale notificato oltre quel termine sarà immediatamente impugnabile per vizio procedurale, senza dover entrare nel merito dell’infrazione. Uno strumento difensivo in più, da presidiare fin dall’apertura del fascicolo.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato la fase conclusiva di consultazione sul nuovo intervento di revisione del Codice della strada. Le misure allo studio comprendono la patente accompagnata a 17 anni, l’obbligo di casco e contrassegno per le due ruote a propulsione elettrica e la notifica delle sanzioni entro 30 giorni dall’accertamento. I dettagli della proposta sono disponibili sulla Gazzetta degli Enti Locali.

Il contesto normativo

Il d.lgs. 285/1992 — il Codice della strada vigente — disciplina già i termini di notifica delle sanzioni amministrative. L’art. 201 c.d.s. fissa in 90 giorni il termine per la notifica del verbale quando l’accertamento avviene in assenza del trasgressore. La proposta di ridurre questo termine a 30 giorni costituisce una modifica sostanziale che, se approvata, inciderà direttamente sulle opposizioni ai sensi dell’art. 204-bis c.d.s., davanti al giudice di pace. Sul fronte della responsabilità dell’accompagnatore nella patente accompagnata, il riferimento rimane l’art. 2048 c.c. in tema di responsabilità per fatto altrui, già applicato dalla giurisprudenza di merito nei sinistri con conducenti minorenni.

Cosa cambia per lo studio

  1. Il termine di notifica a 30 giorni, se confermato, diventa un motivo autonomo di opposizione: occorre verificare sistematicamente la data di accertamento e quella di notifica in ogni fascicolo stradale.
  2. L’obbligo di casco e contrassegno per le e-bike introduce nuove fattispecie di infrazione e apre scenari di responsabilità aquiliana in caso di sinistri con conducenti privi dei dispositivi prescritti.
  3. La patente accompagnata a 17 anni estende il perimetro di responsabilità dell’accompagnatore ex art. 2048 c.c.: nei sinistri con neopatentati minorenni, l’accompagnatore potrà essere chiamato in causa con maggiore frequenza.
  4. Le due ruote elettriche con contrassegno obbligatorio entreranno nel perimetro dei veicoli identificabili: questo rileva nei sinistri con fuga, dove oggi l’anonimato del mezzo rende spesso impossibile il recupero del danno.
  5. La fase di consultazione non è ancora chiusa: monitorare il testo definitivo prima di aggiornare le strategie difensive sui verbali in corso.

Attenzione a

Il rischio principale è anticipare troppo. Le misure sono ancora in fase di consultazione e non hanno forza di legge. Invocare il termine di 30 giorni in un’opposizione presentata oggi — basandosi sul testo in bozza — non ha alcun fondamento giuridico e potrebbe compromettere la credibilità dell’eccezione quando la norma entrerà effettivamente in vigore.

Attenzione anche alla sovrapposizione tra le nuove norme sulle e-bike e la disciplina vigente sui velocipedi a pedalata assistita (d.lgs. 360/1998 e Regolamento UE 168/2013): la qualificazione del veicolo rimane il primo passaggio da compiere in ogni fascicolo, perché da essa dipende quale regime sanzionatorio si applica e quale giudice è competente per l’opposizione.

Domande frequenti

Entro quanti giorni deve essere notificata una multa con il nuovo codice della strada?

La proposta del MIT prevede un termine di 30 giorni dall’accertamento per la notifica del verbale. Oggi l’art. 201 c.d.s. fissa il termine in 90 giorni quando il trasgressore è assente. Se la norma verrà approvata, il superamento dei 30 giorni diventerà motivo di opposizione ex art. 204-bis c.d.s. davanti al giudice di pace.

Chi risponde civilmente per i sinistri causati da un neopatentato di 17 anni?

Con la patente accompagnata a 17 anni, l’accompagnatore adulto resta esposto alla responsabilità ex art. 2048 c.c. La giurisprudenza di merito applica già questo schema ai sinistri con conducenti minorenni: l’accompagnatore deve dimostrare di non aver potuto impedire il fatto per escludere la propria responsabilità solidale.

Le bici elettriche dovranno avere targa e casco obbligatori con la riforma del codice?

La proposta prevede obbligo di casco e contrassegno identificativo per le due ruote a propulsione elettrica. Il testo definitivo non è ancora approvato. Nei fascicoli per sinistri con e-bike occorre già oggi distinguere tra velocipedi a pedalata assistita (regime attuale) e veicoli a propulsione autonoma, perché la qualificazione determina la disciplina applicabile.

Fonte di riferimento: GazzettaEntiLocali