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Rinnovi CCNL PA 2025-2027 e IA nelle Funzioni Centrali


Con ARANComunica n. 3/2026, l’ARAN ha pubblicato i contenuti dei rinnovi CCNL per il triennio 2025-2027 delle Funzioni Centrali, inclusa la prima disciplina contrattuale sull’intelligenza artificiale applicata al lavoro pubblico. Chi assiste dipendenti pubblici o enti in controversie di lavoro deve aggiornare il quadro normativo di riferimento, poiché le nuove clausole sui sistemi IA incidono su obblighi di informazione, partecipazione sindacale e tutele individuali. I dati retributivi aggiornati forniti dall’ARAN sono inoltre utili per quantificare pretese risarcitorie o differenze stipendiali in contenzioso.

Punti chiave

  • Punto 1 — I rinnovi CCNL 2025-2027 delle Funzioni Centrali introducono nuove clausole su orario, mansioni e trattamento economico.
  • Punto 2 — La prima disciplina contrattuale sull’IA impone obblighi di informazione sindacale prima di attivare sistemi automatizzati.
  • Punto 3 — I dati retributivi ARAN aggiornati al 2026 sono riferimento diretto per calcolare differenze stipendiali in contenzioso.

Se hai un fascicolo aperto su un dipendente pubblico delle Funzioni Centrali — impugnazione di licenziamento, rivendicazione di differenze retributive, ricorso contro una procedura disciplinare — i contratti collettivi del triennio 2025-2027 appena definiti cambiano il quadro su cui costruisci le tue tesi. La novità più rilevante dal punto di vista giuridico non è l’aumento stipendiale, ma l’introduzione di una clausola specifica sull’intelligenza artificiale: prima volta in un CCNL del comparto pubblico.

L’ARAN ha pubblicato il numero 3/2026 di ARANComunica, con i contenuti dei rinnovi CCNL per il triennio 2025-2027 delle Funzioni Centrali, la prima disciplina contrattuale sull’IA e i dati aggiornati sulle retribuzioni del personale pubblico.

Il contesto normativo

Il riferimento normativo di base resta il d.lgs. 165/2001 (T.U. pubblico impiego), in particolare l’art. 40, che riserva alla contrattazione collettiva la regolazione del rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni. La disciplina sull’IA introdotta nel CCNL si innesta su questo schema e deve essere letta in combinato con il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), in vigore dal 2 agosto 2024, che classifica i sistemi di gestione e valutazione dei lavoratori come sistemi ad alto rischio (art. 6 e Allegato III, punto 4). Questo significa che qualsiasi PA che utilizzi strumenti automatizzati per valutazioni o controlli del personale è soggetta agli obblighi di trasparenza, registrazione e sorveglianza umana previsti dagli artt. 13-14 AI Act, ora rafforzati a livello contrattuale dalla nuova clausola CCNL.

Cosa cambia per lo studio

  1. Nei ricorsi per condotta antisindacale ex art. 28 l. 300/1970, puoi contestare l’attivazione di sistemi IA senza previa informazione alle OO.SS., ora espressamente prevista dal nuovo CCNL Funzioni Centrali.
  2. Nelle cause per differenze retributive, i dati sulle retribuzioni PA pubblicati da ARAN in ARANComunica 3/2026 costituiscono un riferimento documentale ufficiale per quantificare il petitum e supportare CTU.
  3. In sede di impugnazione di provvedimenti disciplinari fondati su segnalazioni automatizzate, la clausola IA del CCNL rafforza l’eccezione di illegittimità per mancato rispetto delle garanzie procedurali previste dall’AI Act e dal contratto.
  4. Per chi assiste enti pubblici, la nuova disciplina contrattuale impone una revisione dei regolamenti interni sull’uso di software HR e strumenti di monitoraggio: inadempimenti rispetto al CCNL espongono l’amministrazione a responsabilità contrattuale verso i dipendenti.
  5. I nuovi minimi retributivi del triennio 2025-2027 aggiornano i parametri per il calcolo di TFR, indennità di preavviso e risarcimenti in caso di risoluzione illegittima del rapporto.

Attenzione a

Non sovrapporre la disciplina CCNL sull’IA con quella del GDPR: sono piani distinti. Il Regolamento UE 2016/679 tutela il trattamento dei dati personali, l’AI Act regola i rischi sistemici dei modelli automatizzati, il CCNL introduce diritti di informazione collettiva. In contenzioso, citare solo il GDPR per contestare l’uso di IA in ambito lavorativo pubblico è una strategia incompleta che un giudice amministrativo o del lavoro potrebbe facilmente ridimensionare.

Attenzione anche alla decorrenza: i rinnovi CCNL 2025-2027 non hanno efficacia retroattiva sugli arretrati già definiti in sede giudiziale o transattiva. Se stai chiudendo un accordo su differenze retributive riferite al triennio precedente, verifica che il calcolo sia ancora ancorato ai minimi del CCNL 2019-2021 per il periodo ante-rinnovo, senza applicare automaticamente i nuovi valori.

Domande frequenti

Il nuovo CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 si applica anche agli enti locali?

No. Il CCNL Funzioni Centrali riguarda i ministeri e le agenzie nazionali. Gli enti locali (comuni, province, regioni) rientrano nel comparto Funzioni Locali, che ha un contratto collettivo separato negoziato sempre dall’ARAN ma con decorrenze e contenuti distinti. Verifica sempre il comparto di appartenenza del datore di lavoro pubblico prima di applicare le clausole.

La clausola IA nel CCNL pubblico crea diritti azionabili in giudizio per il singolo dipendente?

Sì, indirettamente. La clausola impone obblighi procedurali all’amministrazione (informazione e consultazione sindacale) la cui violazione è contestabile ex art. 28 l. 300/1970 dalle OO.SS. Il singolo dipendente che subisce un provvedimento fondato su un sistema IA attivato senza rispettare la procedura contrattuale può invece impugnare il provvedimento stesso per vizio del procedimento, anche davanti al giudice del lavoro.

Dove trovo i dati ufficiali ARAN sulle retribuzioni PA per una CTU o un atto difensivo?

I dati sono pubblicati direttamente da ARAN nel bollettino ARANComunica, disponibile sul sito istituzionale aran.gov.it nella sezione pubblicazioni. ARANComunica n. 3/2026 contiene i dati retributivi aggiornati per le Funzioni Centrali. Per le CTU, cita la fonte come dato ufficiale dell’agenzia negoziatrice ex art. 46 d.lgs. 165/2001, che ha valore documentale equiparabile ai comunicati ISTAT.

Fonte di riferimento: GazzettaEntiLocali

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