La legge 137 del 28 luglio 2026 riforma l’ordinamento forense ma funziona da legge delega: da sola non modifica nessun obbligo operativo per gli avvocati. Le novità concrete arriveranno solo con i decreti legislativi delegati, che il governo dovrà emanare entro i termini fissati dalla delega stessa. Nel frattempo, ogni avvocato deve monitorare la Gazzetta Ufficiale e prepararsi a recepire i decreti attuativi non appena pubblicati.
Punti chiave
- Punto 1 — La legge 137/2026 è in vigore dal 16 agosto 2026 ma è una legge delega, non autoesecutiva.
- Punto 2 — Nessun adempimento immediato è richiesto agli avvocati fino all’emanazione dei decreti delegati.
- Punto 3 — I decreti attuativi definiranno le modifiche concrete a tirocinio, deontologia e struttura degli studi.
Per il tuo studio, oggi, la legge n. 137 del 28 luglio 2026 non sposta nulla sul piano operativo. Nessun nuovo adempimento, nessuna scadenza imminente, nessuna modifica immediata al tuo modo di esercitare la professione. Ma ignorarla sarebbe un errore: fissa il perimetro dentro cui il governo dovrà muoversi nei prossimi mesi, e chi arriva preparato ai decreti delegati evita di rincorrere.
La legge è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 1° agosto 2026 ed è entrata in vigore il 16 agosto 2026. Si tratta di una legge delega che autorizza il governo a riformare l’ordinamento forense attraverso uno o più decreti legislativi. L’analisi completa delle singole disposizioni è disponibile su Giuricivile.it.
Il contesto normativo
L’ordinamento forense vigente è regolato dalla legge 31 dicembre 2012, n. 247, che ha già subito integrazioni e modifiche negli anni successivi. La legge 137/2026 si inserisce in questo quadro come atto di delegazione legislativa ai sensi dell’art. 76 della Costituzione, che impone al Parlamento di definire principi e criteri direttivi entro cui il governo può legiferare con decreto. Finché i decreti delegati non vengono pubblicati in Gazzetta Ufficiale, la legge 247/2012 rimane il riferimento normativo primario per tutti gli aspetti della professione: iscrizione all’albo, tirocinio, deontologia, esercizio in forma societaria.
Cosa cambia per lo studio
- Nessun adempimento immediato. Dal 16 agosto 2026 non scatta alcun obbligo nuovo. La legge delega autorizza ma non esegue: finché il governo non adotta i decreti delegati, le regole restano quelle della legge 247/2012.
- Tirocinio forense sotto revisione. Tra i principi direttivi della delega rientra la revisione del tirocinio professionale. Chi gestisce praticanti in studio deve attendersi modifiche ai requisiti di durata, contenuto e modalità di svolgimento non appena uscirà il decreto attuativo specifico.
- Possibili interventi sulle forme societarie. La delega tocca anche l’esercizio associato e societario della professione. Gli studi già costituiti in forma di società tra avvocati dovranno verificare la compatibilità della propria struttura con le nuove disposizioni una volta emanate.
- Deontologia e procedimento disciplinare. La riforma prevede un intervento sul sistema disciplinare. Tieni aggiornata la tua conoscenza del Codice Deontologico Forense vigente: sarà il termine di confronto per valutare le modifiche in arrivo.
- Finestra temporale da monitorare. Il governo ha i termini fissati dalla delega per emanare i decreti. Imposta un alert sulla Gazzetta Ufficiale per le pubblicazioni riconducibili alla legge 137/2026: il decreto potrebbe arrivare senza grandi preavvisi mediatici.
Attenzione a
Non confondere l’entrata in vigore con l’applicabilità delle nuove regole. La legge 137/2026 è tecnicamente vigente dal 16 agosto 2026, ma questo dato non significa che le norme di riforma siano già operative. Molti studi hanno già commesso questo errore con le precedenti leggi delega in materia lavoristica e societaria, anticipando adempimenti poi rinviati o modificati dai decreti attuativi.
Evita di aggiornarti solo a riforma completata. I decreti delegati spesso introducono periodi transitori brevissimi — talvolta 30 o 60 giorni — per adeguarsi alle nuove disposizioni. Chi inizia a leggere solo quando il decreto è già in Gazzetta rischia di trovarsi con poco tempo per riorganizzare lo studio, aggiornare i contratti di collaborazione o rivedere i rapporti con i praticanti.
Domande frequenti
La legge 137 2026 cosa cambia subito per gli avvocati?
Per ora nulla di concreto. La legge n. 137 del 28 luglio 2026 è una legge delega: non modifica direttamente la legge 247/2012 sull’ordinamento forense. Le modifiche operative arriveranno solo con i decreti legislativi che il governo adotterà in attuazione della delega. Fino ad allora, le regole vigenti restano invariate.
Quando entrano in vigore le nuove norme sulla professione forense?
La legge delega è in vigore dal 16 agosto 2026, ma le norme attuative dipendono dai decreti delegati che il governo deve ancora emanare. Non esiste ancora una data certa. Ogni decreto avrà una propria data di entrata in vigore e, presumibilmente, un periodo transitorio per l’adeguamento degli studi.
La riforma forense 2026 cambia qualcosa per il tirocinio professionale?
La delega include principi direttivi sulla revisione del tirocinio forense, ma le modifiche concrete non sono ancora definite. Gli avvocati che seguono praticanti devono attendersi novità su durata e modalità di svolgimento, ma solo dopo la pubblicazione del decreto attuativo specifico. Al momento si applica ancora la legge 247/2012.
Fonte di riferimento: Giuricivile