Global Minimum Tax ravvedimento operoso con i nuovi codici tributo



Con la Risoluzione n. 27 dell’Agenzia delle Entrate, chi ha violato gli obblighi informativi e dichiarativi previsti dal d.lgs. n. 209/2023 sulla Global Minimum Tax può ora regolarizzarsi tramite ravvedimento operoso usando codici tributo dedicati. Lo studio che assiste gruppi multinazionali o capogruppo italiane deve verificare immediatamente l’esistenza di omissioni dichiarative relative al Pillar Two OCSE-G20 e valutare la convenienza del ravvedimento prima di eventuali controlli.

Punti chiave

  • Punto 1 — L’AdE ha pubblicato codici tributo specifici per il ravvedimento sulle violazioni GMT ex d.lgs. 209/2023.
  • Punto 2 — Il ravvedimento copre sia gli obblighi informativi sia quelli dichiarativi del Secondo Pilastro OCSE.
  • Punto 3 — Agire prima di un controllo fiscale consente di beneficiare della riduzione delle sanzioni per ravvedimento.

Se il tuo studio assiste una capogruppo italiana o un’entità appartenente a un gruppo multinazionale con ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro, hai ora uno strumento concreto per sanare le violazioni sugli obblighi informativi e dichiarativi legati alla Global Minimum Tax. L’Agenzia delle Entrate ha completato il quadro operativo con l’introduzione dei codici tributo necessari per procedere al ravvedimento operoso, tassello che mancava per rendere la regolarizzazione effettivamente praticabile.

La novità arriva con la Risoluzione n. 27 dell’Agenzia delle Entrate, che completa l’impianto operativo del d.lgs. n. 209/2023, con cui l’Italia ha recepito il Secondo Pilastro (Pillar Two) dell’accordo OCSE-G20 sulla tassazione minima globale al 15%.

Il contesto normativo

Il d.lgs. n. 209/2023 ha introdotto in Italia le regole GloBE (Global Anti-Base Erosion), imponendo alle entità del gruppo obblighi dichiarativi e informativi precisi. L’art. 51 del medesimo decreto disciplina le sanzioni applicabili in caso di omissione o tardività, mentre l’art. 13 del d.lgs. n. 472/1997 — norma cardine del ravvedimento operoso nel sistema tributario italiano — consente la riduzione delle sanzioni in funzione della tempestività della regolarizzazione. Il ravvedimento è precluso non appena l’amministrazione avvia un’attività di controllo formale, quindi il timing è determinante.

Cosa cambia per lo studio

  1. Puoi ora procedere concretamente al ravvedimento operoso per le violazioni degli obblighi informativi GMT: i codici tributo mancanti erano l’ostacolo tecnico che bloccava l’utilizzo del modello F24 per il pagamento delle sanzioni ridotte.
  2. Verifica subito se il cliente ha presentato nei termini la GloBE Information Return (GIR) e la dichiarazione integrativa previste dal d.lgs. n. 209/2023: ogni omissione è ora regolarizzabile con sanzione ridotta prima di un eventuale controllo.
  3. Calcola la riduzione applicabile: l’art. 13 d.lgs. n. 472/1997 scala la misura della sanzione in base al tempo trascorso dalla violazione, quindi ogni giorno di ritardo nella regolarizzazione riduce il beneficio economico del ravvedimento.
  4. Distingui tra violazioni informative e violazioni dichiarative — la Risoluzione n. 27 introduce codici tributo separati per le due categorie — e usa il codice corretto in F24 per evitare errori che invalidano il ravvedimento stesso.
  5. Aggiorna il client assessment per tutti i gruppi con ricavi consolidati sopra 750 milioni di euro: la GMT non riguarda solo le multinazionali estere, ma anche le capogruppo italiane con entità estere nel perimetro GloBE.

Attenzione a

Il rischio più immediato è usare un codice tributo errato in F24: in quel caso il pagamento non viene imputato correttamente e il ravvedimento non si perfeziona, esponendo il contribuente alle sanzioni piene in caso di successivo controllo. Controlla con precisione la corrispondenza tra la tipologia di violazione (informativa o dichiarativa) e il codice indicato nella Risoluzione n. 27 prima di trasmettere il modello.

Secondo punto critico: il ravvedimento operoso perde efficacia nel momento in cui l’Agenzia delle Entrate avvia una verifica o notifica un atto di accertamento. Se hai già ricevuto un questionario o una richiesta di documenti riferita agli obblighi GMT, verifica prima con attenzione se siamo già in una fase che preclude il ravvedimento ai sensi dell’art. 13, comma 1-ter, d.lgs. n. 472/1997.

Guida pratica: come procedere

  1. Identifica la tipologia di violazione GMT
    Distingui se la violazione riguarda gli obblighi informativi (GloBE Information Return) o quelli dichiarativi previsti dal d.lgs. n. 209/2023. La distinzione è decisiva perché la Risoluzione n. 27 prevede codici tributo separati per ciascuna categoria.
  2. Verifica che il ravvedimento sia ancora ammissibile
    Controlla che l’Agenzia delle Entrate non abbia già avviato un controllo formale o notificato atti riferiti agli obblighi GMT. In presenza di attività istruttoria in corso, il ravvedimento è precluso ai sensi dell’art. 13, comma 1-ter, d.lgs. n. 472/1997.
  3. Calcola la sanzione ridotta applicabile
    Applica gli scaglioni di riduzione previsti dall’art. 13 d.lgs. n. 472/1997 in base al tempo trascorso dalla violazione. Prima intervieni, maggiore è la riduzione: valuta la convenienza economica rispetto al rischio sanzionatorio pieno in caso di controllo.
  4. Compila il modello F24 con il codice tributo corretto
    Usa il codice tributo esatto indicato dalla Risoluzione n. 27 corrispondente alla violazione da regolarizzare. Un codice errato non imputa correttamente il pagamento e il ravvedimento non si perfeziona, vanificando l’intera operazione.
  5. Conserva la documentazione del ravvedimento
    Archivia la ricevuta F24, il calcolo della sanzione ridotta e la documentazione della violazione sanata. In caso di successivo controllo, la prova del ravvedimento perfezionato è l’unica tutela contro la contestazione delle sanzioni piene.

Domande frequenti

Quali codici tributo usare per il ravvedimento Global Minimum Tax in F24?

La Risoluzione n. 27 dell’Agenzia delle Entrate ha introdotto codici tributo distinti per le violazioni informative e per quelle dichiarative previste dal d.lgs. n. 209/2023. È indispensabile consultare direttamente la risoluzione per individuare il codice corretto in base alla tipologia di violazione da sanare, poiché un codice errato invalida il ravvedimento.

Entro quando si può fare il ravvedimento per la Global Minimum Tax?

Il ravvedimento operoso ex art. 13 d.lgs. n. 472/1997 è possibile finché l’Agenzia delle Entrate non avvia un’attività di controllo formale o notifica un atto al contribuente. Prima si agisce, più alta è la riduzione della sanzione: ogni giorno conta perché gli scaglioni di riduzione peggiorano al passare del tempo dalla violazione.

La Global Minimum Tax si applica anche alle capogruppo italiane con filiali estere?

Sì. Il d.lgs. n. 209/2023 recepisce il Pillar Two OCSE e si applica a tutti i gruppi multinazionali con ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro, incluse le capogruppo residenti in Italia che controllano entità estere. Gli obblighi informativi e dichiarativi riguardano l’intero perimetro GloBE, non solo le entità estere del gruppo.

Fonte di riferimento: MisterFisco