Esame avvocato 2026 le nuove regole già in vigore


La sessione 2026 dell’esame di Stato forense è già disciplinata dal d.l. 12 giugno 2026, n. 100, in vigore dal giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Chi ha tirocinanti prossimi all’esame deve verificare le nuove modalità di svolgimento fissate da questo decreto, ancora in corso di conversione al Senato. La legge delega 28 luglio 2026, n. 137 ridisegna invece il modello strutturale dell’esame, ma i suoi effetti concreti si dispiegheranno a partire dalla sessione 2027.

Punti chiave

  • Punto 1 — Il d.l. 100/2026 è già in vigore e governa la sessione 2026 dell’esame forense.
  • Punto 2 — La legge delega 137/2026 ridisegna l’esame ma si applica dalla sessione 2027.
  • Punto 3 — Il decreto è ancora in conversione: il testo definitivo può subire modifiche al Senato.

Chi segue tirocinanti in vista dell’esame di abilitazione forense non può permettersi di ignorare il doppio binario normativo attivo da agosto 2026. Le regole operative della sessione imminente vengono dal d.l. 12 giugno 2026, n. 100, già vigente. La legge delega, invece, fissa il modello futuro dell’esame ma non tocca l’appuntamento alle porte.

La legge 28 luglio 2026, n. 137, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 1° agosto 2026, delega il Governo a riformare strutturalmente l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione forense. Il d.l. 12 giugno 2026, n. 100, in vigore dal giorno della sua pubblicazione e ancora in conversione al Senato, detta invece le regole operative per la sessione 2026. La notizia completa è disponibile su Giuricivile.it.

Il contesto normativo

Il quadro di riferimento si fonda su tre livelli sovrapposti. La disciplina ordinaria dell’esame forense è tuttora radicata nella legge 31 dicembre 2012, n. 247 (ordinamento della professione forense), in particolare gli artt. 46-49 che regolano le prove scritte e orali, i requisiti di ammissione e la composizione delle commissioni. Il d.l. 100/2026 interviene su questa struttura con norme immediatamente precettive. La legge delega 137/2026 autorizza invece il Governo a emanare decreti legislativi attuativi, secondo un percorso che richiede tempi tecnici incompatibili con la sessione già avviata.

L’intreccio tra fonte primaria, decreto-legge in conversione e legge delega crea un assetto instabile: il testo del d.l. 100/2026 può essere modificato dalla legge di conversione, con possibile impatto retroattivo sulle modalità della sessione in corso, nei limiti consentiti dalla giurisprudenza costituzionale (cfr. Corte Cost. n. 32/2014 sui limiti alla reiterazione dei decreti-legge e alla modifica delle regole del gioco in itinere).

Cosa cambia per lo studio

  1. Verifica subito il testo vigente del d.l. 100/2026 pubblicato in Gazzetta Ufficiale: è la fonte operativa per la sessione 2026, non la legge delega 137/2026.
  2. Tieni monitorata la conversione al Senato: eventuali emendamenti approvati modificano le regole già in corso, con effetti sui candidati che stai seguendo.
  3. Distingui i due orizzonti temporali: il d.l. 100/2026 governa il presente, la legge 137/2026 delega il Governo a riformare per il 2027 in poi. Non sovrapporre le due discipline nei colloqui con i tirocinanti.
  4. Aggiorna eventuali guide interne o materiali di orientamento per praticanti: le informazioni riferite alla disciplina anteriore al giugno 2026 possono essere già superate dal decreto in vigore.
  5. Valuta se la struttura dell’esame riformato dalla legge delega incide sulle scelte di indirizzo della pratica forense che proponi ai tirocinanti, in vista delle sessioni dal 2027.

Attenzione a

Il decreto è in vigore ma non ancora convertito: se il Senato approva modifiche sostanziali alle modalità di esame, i candidati già iscritti alla sessione 2026 potrebbero trovarsi di fronte a regole mutate in corso d’opera. Monitora il calendario dei lavori parlamentari e segnala tempestivamente ai tuoi tirocinanti qualsiasi variazione al testo del d.l. 100/2026.

Secondo errore da evitare: leggere la legge delega 137/2026 come norma direttamente applicabile alla sessione in corso. La delega produce effetti solo dopo l’emanazione dei decreti legislativi attuativi: fino ad allora, il riferimento operativo resta il d.l. 100/2026, con tutti i suoi possibili aggiornamenti da conversione.

Domande frequenti

Quali sono le regole per l’esame avvocato sessione 2026?

La sessione 2026 è disciplinata dal d.l. 12 giugno 2026, n. 100, in vigore dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il decreto modifica la disciplina ordinaria degli artt. 46-49 della legge 247/2012. La legge delega 137/2026, pubblicata il 1° agosto 2026, non si applica alla sessione in corso ma fissa le linee della riforma strutturale dell’esame a partire dal 2027.

La legge delega 137/2026 cambia l’esame di avvocato già da quest’anno?

No. La legge 28 luglio 2026, n. 137 delega il Governo a riformare l’esame di Stato forense tramite decreti legislativi attuativi. Fino all’emanazione di questi decreti, la disciplina operativa resta quella del d.l. 100/2026 e, per quanto compatibile, della legge 247/2012. Gli effetti della delega si dispiegheranno con ogni probabilità dalla sessione 2027.

Cosa succede se il Senato modifica il d.l. 100/2026 durante la conversione?

Le modifiche introdotte dalla legge di conversione entrano in vigore alla pubblicazione della legge stessa. Se riguardano le modalità di svolgimento delle prove, si applicano alle fasi ancora non celebrate della sessione 2026. Per questo motivo occorre monitorare i lavori parlamentari fino all’approvazione definitiva della legge di conversione.

Fonte di riferimento: Giuricivile