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Imposta Minima Globale Nuove Regole Fiscali Internazionali


Dal 9 aprile 2026 le imprese rientranti nell’ambito applicativo della Global Minimum Tax devono trasmettere la comunicazione rilevante secondo modalità, termini e contenuti fissati dall’Agenzia delle Entrate con apposito provvedimento. Lo studio che assiste gruppi multinazionali o imprese con ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro deve verificare subito se il cliente è soggetto all’obbligo e predisporre il flusso interno per raccogliere i dati necessari. L’omissione o l’invio tardivo espone a sanzioni amministrative e può compromettere la posizione del gruppo nel coordinamento internazionale tra autorità fiscali.

Punti chiave

  • Punto 1 — Il provvedimento del 9 aprile 2026 fissa termini e formato della comunicazione rilevante Global Minimum Tax.
  • Punto 2 — Soglia di applicabilità: gruppi con ricavi consolidati pari o superiori a 750 milioni di euro annui.
  • Punto 3 — L’omessa comunicazione attiva sanzioni e può innescare controlli incrociati tra amministrazioni fiscali estere.

Se assisti gruppi multinazionali o società controllate da capogruppo estera, hai un adempimento nuovo e urgente da mettere in agenda: la comunicazione rilevante prevista dalla disciplina sulla Global Minimum Tax. Il provvedimento del 9 aprile 2026 dell’Agenzia delle Entrate chiude i margini di incertezza operativa che erano rimasti aperti dopo il recepimento della direttiva e impone un flusso informativo strutturato, con responsabilità precise in capo all’entità dichiarante italiana.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 9 aprile 2026 le istruzioni operative sulla comunicazione rilevante nell’ambito della Global Minimum Tax, definendo modalità di trasmissione, contenuti minimi e scadenze. La notizia è riportata da MisterFisco.

Il contesto normativo

La Global Minimum Tax è stata recepita in Italia con il d.lgs. 27 dicembre 2023, n. 209, che ha attuato la Direttiva UE 2022/2523 del 14 dicembre 2022 (cd. Direttiva Pillar Two). Il decreto individua all’art. 8 l’obbligo di comunicazione a carico delle entità costitutive localizzate in Italia, designando una di esse come soggetto dichiarante per conto del gruppo. Il provvedimento del 9 aprile 2026 si innesta su questo impianto e dettaglia i requisiti tecnici e procedurali che l’art. 8 rinviava a un successivo atto dell’amministrazione finanziaria. Chi opera con strutture holding o sub-holding italiane deve leggere questo provvedimento insieme agli artt. 4 e 5 del d.lgs. 209/2023, che definiscono l’aliquota minima del 15% e i meccanismi di top-up tax applicabili.

Cosa cambia per lo studio

  1. Devi identificare immediatamente quali clienti superano la soglia dei 750 milioni di euro di ricavi consolidati annui: solo per loro scatta l’obbligo di comunicazione rilevante ex d.lgs. 209/2023.
  2. La comunicazione va trasmessa in via telematica tramite i canali dell’Agenzia delle Entrate: verifica che il cliente abbia già delegato un intermediario abilitato o debba farlo prima della scadenza.
  3. I contenuti della comunicazione includono dati sulla struttura del gruppo, sulle giurisdizioni di presenza e sull’aliquota effettiva per ciascuna giurisdizione: raccogli questi dati con anticipo, perché provengono spesso da più controllate estere con tempi di risposta lunghi.
  4. Se il gruppo ha designato come entità dichiarante una società estera (cd. filing entity), l’entità italiana deve comunque verificare che la comunicazione sia stata presentata e conservare prova dell’avvenuto adempimento per l’eventuale richiesta da parte dell’Agenzia.
  5. Aggiorna le lettere di incarico per i clienti coinvolti: l’assistenza sulla Global Minimum Tax richiede competenze che vanno oltre la consulenza fiscale domestica ordinaria e la responsabilità professionale va perimetrata con chiarezza.

Attenzione a

Il rischio più frequente è sottovalutare il perimetro soggettivo. La soglia dei 750 milioni si calcola sui ricavi consolidati del gruppo di vertice, non sui ricavi della singola società italiana: un cliente con fatturato locale contenuto può comunque rientrare nell’obbligo se appartiene a un gruppo di dimensioni rilevanti. Controlla sempre la struttura proprietaria prima di escludere l’applicabilità.

Secondo rischio: confondere la comunicazione rilevante con la dichiarazione integrativa delle imposte top-up (GloBE Information Return). Sono adempimenti distinti, con scadenze e contenuti diversi. Presentare solo uno dei due non esonera dall’altro, e il provvedimento del 9 aprile 2026 riguarda specificamente la comunicazione rilevante, non la dichiarazione GloBE.

Domande frequenti

Chi è obbligato alla comunicazione rilevante Global Minimum Tax in Italia?

Sono obbligate le entità costitutive localizzate in Italia appartenenti a gruppi multinazionali o nazionali con ricavi consolidati pari o superiori a 750 milioni di euro in almeno due dei quattro esercizi precedenti. L’obbligo è disciplinato dall’art. 8 del d.lgs. 27 dicembre 2023, n. 209. Una sola entità del gruppo può essere designata come soggetto dichiarante per tutte le entità italiane.

Qual è la scadenza per la comunicazione rilevante Global Minimum Tax 2026?

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 9 aprile 2026 fissa i termini operativi per la trasmissione. Le scadenze precise dipendono dall’esercizio di riferimento e dalla data di chiusura del bilancio consolidato del gruppo. Verifica nel testo integrale del provvedimento il termine applicabile al tuo cliente, poiché gruppi con esercizi non solari possono avere scadenze differenti.

Cosa succede se la comunicazione rilevante Global Minimum Tax non viene presentata?

L’omessa o tardiva presentazione espone l’entità italiana a sanzioni amministrative ai sensi del d.lgs. 209/2023 e può attivare richieste di informazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate nell’ambito degli scambi automatici con le autorità fiscali estere. Il mancato adempimento non esonera dall’obbligo di versamento delle imposte top-up eventualmente dovute.

Fonte di riferimento: MisterFisco

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