I clienti ammessi alla rottamazione quater e quinquies che saltano anche una sola rata perdono il beneficio e tornano a dover pagare l’intero debito con sanzioni e interessi. Le scadenze 2026-2027 sono ravvicinate e richiedono un monitoraggio attivo da parte dello studio. Verificare subito la posizione di ogni cliente con piani di rateazione attivi è l’unica mossa concreta per evitare decadenze irreversibili.
Punti chiave
- La decadenza dalla rottamazione quater scatta al mancato pagamento di una sola rata entro la tolleranza di 5 giorni.
- Nel 2026 cadono rate bimestrali della quater e le prime scadenze della quinquies: calendari distinti da gestire separatamente.
- Il debitore decaduto non può accedere ad alcuna nuova rateazione agevolata sugli stessi carichi rottamati.
Chi gestisce clienti con cartelle esattoriali in corso di definizione agevolata deve aggiornare subito il calendario di studio. Le scadenze 2026-2027 della rottamazione quater (L. n. 197/2022, art. 1, commi 231-252) e della quinquies, se confermata nei termini attesi, si sovrappongono e il rischio di decadenza per dimenticanza è concreto. Una rata saltata — anche di pochi giorni oltre la tolleranza — azzera tutti i benefici ottenuti fino a quel momento.
Il dettaglio delle scadenze aggiornate al 2026-2027 è disponibile nell’analisi pubblicata da Diritto.it, che ricostruisce il calendario rate per entrambe le misure e segnala le finestre di tolleranza previste dalla normativa vigente.
Il contesto normativo
La rottamazione quater è disciplinata dall’art. 1, commi 231-252, L. 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge di Bilancio 2023). La norma consente di estinguere i debiti affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 versando solo capitale e aggio, con azzeramento di sanzioni e interessi di mora. Il piano prevede un massimo di 18 rate, con le prime due (10% ciascuna) scadute nel 2023 e le restanti distribuite fino al 2027 con cadenza bimestrale.
Il comma 244 della stessa legge stabilisce la decadenza automatica in caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento di una rata oltre i 5 giorni dalla scadenza. Sulla quinquies, il quadro normativo è ancora in evoluzione — il riferimento è alle disposizioni inserite nel decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2025 — ma il meccanismo sanzionatorio segue lo stesso schema della quater.
Cosa cambia per lo studio
- Mappatura immediata dei clienti esposti. Occorre elencare tutti i clienti con rottamazione quater attiva e verificare quale rata devono versare nel 2026, distinguendo per numero di rate scelte (da 2 a 18). Le scadenze bimestrali cadono il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre di ciascun anno, con tolleranza di 5 giorni solari.
- Separare i piani quater dai piani quinquies. I due strumenti hanno calendari distinti e basi normative diverse. Confonderli genera errori di calcolo sulle rate residue e sulla data ultima di estinzione del debito. Predisporre fascicoli separati per ciascun cliente è l’unico modo per non perdere il controllo.
- Allertare i clienti con anticipo di almeno 15 giorni. Non ci si può affidare agli avvisi di AdER: la comunicazione al debitore non è un obbligo dell’Agente della Riscossione per le singole rate. Lo studio che ha preso in carico la posizione ha interesse diretto a segnalare la scadenza in tempo utile.
- Verificare l’importo esatto da versare. Gli errori di arrotondamento o i versamenti parziali producono gli stessi effetti del mancato pagamento. I moduli F24 e i bollettini precompilati di AdER vanno controllati contro il piano originario prima di ogni versamento.
- Valutare la convenienza della quinquies per i decaduti dalla quater. Chi ha perso il beneficio della quater per decadenza non può rientrare su quegli stessi carichi con una nuova misura agevolata analoga, salvo che la legge istitutiva della quinquies non preveda una deroga espressa — punto ancora da chiarire in sede interpretativa.
Attenzione a
La tolleranza di 5 giorni non è una proroga. Il comma 244, L. 197/2022 la definisce come margine tecnico, non come estensione del termine. Chi versa il 6° giorno è già decaduto. In fase di consulenza, presentare i 5 giorni come un margine sicuro espone lo studio a una responsabilità professionale difficile da gestire se il cliente paga comunque in ritardo.
Attenzione ai carichi esclusi dalla definizione. Le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, i crediti derivanti da condanne della Corte dei Conti e i debiti IVA da riscossione europea non rientrano nella rottamazione. Se un cliente ha un piano misto — carichi rottamabili e non — il pagamento va imputato correttamente, altrimenti AdER può considerare inadempiuta la rata agevolata.
Domande frequenti
Cosa succede se si salta una rata della rottamazione quater nel 2026?
La decadenza dalla rottamazione quater è automatica se la rata non viene versata entro 5 giorni dalla scadenza (art. 1, comma 244, L. 197/2022). Il debitore perde tutti i benefici — azzeramento sanzioni e interessi — e il debito originario torna esigibile per intero, comprensivo degli importi già scomputati. Non è previsto alcun rimedio successivo alla decadenza sugli stessi carichi.
Le scadenze della rottamazione quinquies coincidono con quelle della quater?
No, i due piani hanno calendari distinti. La rottamazione quater prevede rate bimestrali con scadenze fisse (28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre). La quinquies, disciplinata da normativa più recente, ha un piano di rateazione proprio che parte da date diverse. Gestire i due calendari in modo separato è indispensabile per evitare confusioni nei versamenti.
Chi è decaduto dalla rottamazione quater può aderire alla rottamazione quinquies?
Sul punto la normativa non è ancora definitivamente chiarita. In linea generale, chi decade dalla quater non può rientrare sugli stessi carichi con misure analoghe, salvo deroga espressa della legge istitutiva della quinquies. Prima di dare indicazioni al cliente occorre attendere la circolare AdER o un chiarimento ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Fonte di riferimento: Diritto.it
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